Sono passati 4 anni dagli avvenimenti di Spider-Man: No Way Home ePeter Parker (Tom Holland) è ora un adulto che vive in completa solitudine, avendo volontariamente cancellato se stesso dalla vita e dai ricordi di chi ama. Combattendo il crimine in una New York che non conosce più il suo nome, si è dedicato interamente alla protezione della sua città – uno Spider-Man a tempo pieno – ma con l’intensificarsi delle sue responsabilità, la pressione scatena una sorprendente evoluzione fisica che mette a repentaglio la sua stessa esistenza, mentre una nuova e misteriosa serie di crimini dà origine a una delle minacce più pericolose che abbia mai affrontato.
Sala: Sala 1
CINEMA REVOUTION COSTO BIGLIETTO € 3,50 PER TUTTI
Love Letters, il film diretto da Alice Douard, vede protagonista della storia Céline Steyer (Ella Rumpf), una giovane donna di trentadue anni che aspetta il suo primo figlio. Ma non è incinta. Tra tre mesi sarà Nadia Hamadi (Monia Chokri), sua moglie, a dare alla luce la loro bambina.
Mentre la pancia di Nadia cresce, Céline affronta un altro tipo di gestazione. Quella del proprio ruolo, del diritto a sentirsi madre e soprattutto, del bisogno di essere riconosciuta come tale agli occhi degli altri. Gli amici, la madre, la società e non ultima, la legge. Tra la marea dei documenti da firmare, gli sguardi sospettosi delle persone e tutte le prove da fornire, Céline percorre un cammino fragile e coraggioso verso una maternità che non passa dal corpo, ma dall’amore, dalla presenza e dalla parola.
Un storia raccontata con pudore e intensità. La costruzione di un legame invisibile e potentissimo, quello di una donna che deve dimostrare ciò che è già, e cioè una madre.
Il Silenzio degli Altri, il film diretto da Eva Libertad, racconta la storia di Ángela (Miriam Garlo), una donna sorda che aspetta una figlia dal compagno Héctor (Álvaro Cervantes).
La gravidanza porta con sé non solo l’attesa e la gioia, ma anche una serie di interrogativi sul futuro rapporto con la bambina e sulla possibilità di crescerla in un mondo pensato quasi esclusivamente per chi sente. La quotidianità della coppia è fatta di un fragile equilibrio, una rete di relazioni tra cui amici in gran parte sordi, e dai genitori udenti di Ángela, che faticano a comprendere davvero la prospettiva della figlia e insistono perché si adatti a una normalità che non le appartiene.
Con la nascita della bambina, la bolla protettiva in cui la coppia viveva si incrina. Emergono paure, incomprensioni e dubbi. Ángela teme di non riuscire a entrare in sintonia con la figlia e con il mondo che la circonda, mentre il rapporto con Héctor è costretto a ridefinirsi in una nuova e complessa dimensione. Affrontando la maternità, Ángela si confronta con un senso di inadeguatezza che non nasce da lei, ma da una società incapace di offrire reali strumenti di inclusione. Héctor è un compagno amorevole e solidale, e le resta sempre accanto in questo percorso di trasformazione.
Un ritratto intimo e potente di una donna che rivendica il diritto di essere madre alle proprie condizioni, e una riflessione sensibile sulle dinamiche di coppia, sulla disabilità e sull’urgenza di ripensare il mondo da prospettive troppo a lungo ignorate.
Sacro Cuore – Il Suo Regno non avrà mai fine, il documentario diretto da Steven e Sabrina Gunnell, celebra il 350° anniversario delle apparizioni del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque, avvenute a Paray-le-Monial, nel cuore della Borgogna.
Il film intreccia ricostruzioni storiche accurate, testimonianze recenti e profonde riflessioni teologiche, offrendo uno sguardo intimo e coinvolgente sulle origini e sull’attualità della devozione al Sacro Cuore di Gesù. Ripercorrendo la Francia del XVII secolo, l’opera esplora il mistero delle apparizioni e il suo contesto spirituale. Ma il racconto non si ferma al passato, il film mostra anche come il Sacro Cuore sia diventato, nel tempo, un simbolo universale di amore misericordioso, capace di toccare ogni strato sociale e di raggiungere anche chi si sente lontano dalla Chiesa.
Viaggiando tra secoli e continenti, questa opera illumina la forza sempre viva di questa eredità spirituale, rivelando come il messaggio di un amore personale e fedele continui a generare speranza nel mondo contemporaneo.
Michael, film diretto da Antoine Fuqua, porta sullo schermo la storia, la carriera e l’eredità di Michael Jackson (Jaafar Jackson), una delle figure più iconiche e influenti della storia della musica mondiale.
Il film ripercorre tutta la sua vita, dalle prime esibizioni da bambino nei Jackson 5, passando per la dura disciplina e gli abusi subiti dal padre Joe Jackson (Colman Domingo), fino all’ascesa fulminante che lo ha consacrato come Re del Pop. La narrazione esplora la nascita del suo talento precoce e la sua trasformazione in un artista visionario, animato da un’ambizione creativa inarrestabile e da una costante ricerca della perfezione. Dalle rivoluzionarie performance soliste degli anni Settanta ai record raggiunti con Thriller, dall’acquisto della tenuta di Neverland alle sue iniziative di beneficenza, il film mostra Jackson sia come fenomeno globale sia come uomo, gettando luce sulle complessità della sua vita privata.
Attraverso incontri fondamentali con figure chiave come Berry Gordy (Larenz Tate), Diana Ross (Kat Graham), Quincy Jones (Kendrick Sampson) e l’avvocato John Branca (Miles Teller), scopriamo il dietro le quinte della sua carriera e dei legami fondamentali. Il racconto tocca anche i momenti più intimi, tra la nascita dei figli e le sue ultime settimane di vita, culminate nella tragica e inaspettata scomparsa del 25 giugno 2009.
Un viaggio che permette al pubblico di vedere l’artista come mai prima d’ora, celebrandone il talento straordinario e il segno indelebile lasciato nella cultura pop mondiale.
Un Bel Giorno, il film diretto da Fabio De Luigi, racconta la storia di Tommaso (Fabio De Luigi), un uomo rimasto vedovo e padre devoto di quattro figlie che ha messo per anni la famiglia al primo posto, sacrificando la sua vita privata. Solo quando le figlie, ormai cresciute, lo incoraggiano a pensare un po’ a se stesso, decide di aprirsi nuovamente all’amore.
Così conosce Lara (Virginia Raffaele), una donna affascinante, intelligente e piena di vita. Tra i due nasce subito un’intesa speciale, ma Tommaso sceglie di non rivelarle subito la sua complessa realtà familiare. Quello che ignora è che anche Lara nasconde un segreto simile, è una madre single con tre figli adolescenti e affronta le sue stesse insicurezze.
Mentre tra loro cresce il sentimento, si trovano a fare i conti con dubbi, incomprensioni e il peso delle responsabilità familiari. Ma in mezzo al caos, alla tenerezza e agli inevitabili imprevisti, Tommaso e Lara scopriranno che a volte l’amore vero non riguarda solo due persone, ma anche il coraggio di unire le famiglie, nella speranza di un nuovo inizio.
Five Nights at Freddy’s, film diretto da Emma Tammi, è il secondo capitolo della saga horror con protagonista nuovamente Mike Schmidt, interpretato da Josh Hutcherson, che si ritroverà a fronteggiare ancora una volta i terribili robot animatronici.
È passato un anno dall’incubo soprannaturale alla Freddy Fazbear’s Pizza. Le storie su ciò che è accaduto lì sono state trasformate in una leggenda locale che ha ispirato il primo Fazfest della città. L’ex guardia di sicurezza Mike e l’agente di polizia Vanessa hanno nascosto alla sorella undicenne di Mike, Abby, la verità sul destino dei suoi amici animatronici.
Ma quando Abby sgattaiola fuori per ricongiungersi con Freddy, Bonnie, Chica e Foxy, si scatenerà una serie di eventi terrificanti, che riveleranno oscuri segreti sulla vera origine di Freddy’s e sveleranno un orrore a lungo dimenticato e nascosto per decenni.
VENERDI 7 NOVEMBRE ORE 20:30 SARA’ PRESENTE IN SALA : Maria Esposito (Rosa Ricci), Raiz e la regista Lyda Patitucci
Io Sono Rosa Ricci, film diretto da Lyda Patitucci, è un racconto di formazione e ribellione ambientato nella Napoli del 2020. Protagonista è Rosa Ricci (Maria Esposito), una ragazza di quindici anni con un’eredità pesante sulle spalle, è la figlia di Don Salvatore (Raiz), uno dei boss criminali più temuti della città.
Cresciuta in una gabbia dorata, protetta dal clan del padre ma isolata dal mondo, Rosa è una presenza silenziosa e schiva, che conosce solo le regole della famiglia e l’ombra del potere. Ma la sua vita prende una svolta brutale quando viene rapita da un narcotrafficante deciso a colpire Don Salvatore attraverso ciò che ha di più caro. Portata su un’isola remota, Rosa si ritrova minacciata e apparentemente sola. Ma in quell’isolamento forzato, la ragazza intraprende un percorso di crescita, scoperta e resistenza. Attraverso un legame umano profondo e inatteso, Rosa inizia a vedere il mondo con occhi nuovi e a trovare dentro di sé una forza che non pensava di avere.
Nel frattempo, a Napoli, il padre scatena una guerra per riportarla a casa. Ma Rosa non aspetta di essere salvata, progetta la sua fuga prendendo in mano il proprio destino. Quando finalmente torna, non è più la figlia del boss. È una giovane donna trasformata, pronta a fare le sue scelte. Anche se questo significa affrontare il passato e reclamare vendetta.
Una storia che scava nel cuore di una ragazza cresciuta nell’ombra della criminalità, ma capace di riscrivere la propria storia.
LEONE D’ARGENTO – GRAN PREMIO DELLA GIURIA – VENEZIA
La Voce di Hind Rajab, il film diretto da Kaouther Ben Hania, si svolge il 29 gennaio 2024. Nella Striscia di Gaza, devastata dall’invasione israeliana, una chiamata d’emergenza raggiunge i volontari della Mezzaluna Rossa.
Dall’altra parte della linea, la voce tremante di una bambina palestinese. È Hind Rajab, ha 6 anni ed è intrappolata in un’auto colpita dal fuoco in mezzo a una zona di combattimento. I soccorritori cercano disperatamente di mantenerla in linea, rassicurandola per guadagnare tempo. Mentre fuori si combatte, i soccorsi fanno di tutto per inviare un’ambulanza, cercando di localizzarla tra le strade devastate di Gaza City. Per oltre mezz’ora, la voce di Hind rimane l’unico legame i volontari. Poi, il silenzio.
Quella chiamata è diventata simbolo di impotenza e di umanità straziata, testimonianza di quanto, anche nel cuore del conflitto, la vita di un solo bambino possa mobilitare il mondo. Il nome di Hind Rajab resta nella memoria collettiva come simbolo della fragilità innocente colpita dalla guerra e della tenacia di chi ha provato, fino all’ultimo, a salvarla.
CINEMA REVOLUTINO € 3,50 PER TUTTI FINO A GIOVEDI 25 SETTEMBRE
La Valle dei Sorrisi, il film diretto da Paolo Strippoli, si svolge nel remoto e apparentemente idilliaco paese di Remis. In questo villaggio tra le montagne senza tempo, la quiete regna sovrana e gli abitanti sembrano essere sempre felici.
Un luogo perfetto per Sergio Rossetti (Michele Riondino), un insegnante di educazione fisica dal passato tormentato, in cerca di una nuova vita e di un po’ di pace. Ma qualcosa, fin da subito, non torna. Tutto sembra troppo perfetto. È grazie all’incontro con Michela (Romana Maggiora Vergano), giovane proprietaria della locanda del paese, che Sergio inizia a intuire la verità che si cela sotto quella superficie rassicurante.
Ogni settimana, nella notte, l’intera comunità si raduna in un rito silenzioso e inquietante, tutti si mettono in fila per abbracciare un adolescente, Matteo Corbin (Giulio Feltri). Il ragazzo possiede un dono che gli permette di assorbire il dolore altrui. Un gesto che dona sollievo agli altri, ma che consuma lentamente lui. Sconvolto da questa scoperta, Sergio decide di opporsi alla follia collettiva e di salvare Matteo dal destino che gli è stato imposto. Ma il suo intervento scatena reazioni impreviste. Dietro l’apparente gentilezza del villaggio si nasconde un’oscura ossessione, e persino l’angelo di Remis, come viene chiamato il ragazzo, rivelerà un lato ambiguo.
Un viaggio disturbante nei meccanismi della sofferenza e della collettività, dove il confine tra guarigione e sacrificio, altruismo e violenza, diventa sempre più labile. Quanto dolore siamo disposti a infliggere, pur di liberarci del nostro?