40 Secondi, il film diretto da Vincenzo Alfieri, si ispira a una vicenda reale di ingiustizia e disumanità che ha sconvolto l’Italia. L’omicidio di Willy Monteiro Duarte (Justin De Vivo), un ragazzo capoverdiano di soli ventuno anni, brutalmente aggredito e ucciso a mani nude nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 a Colleferro, in provincia di Roma.
Sala: Sala 2
BIGLIETTO INTERO euro 10,00
RIDOTTO (under 7 e over 65 anni € 8,00
Nino. 18 Giorni, il film documentario diretto da Toni D’Angelo, è dedicato al caschetto biondo più famoso d’Italia, secondo solo a Raffaella Carrà: Nino D’Angelo.
Oggi, senza più quella chioma che lo ha reso celebre e con una musica molto diversa rispetto a brani come “’Nu jeans e ‘na maglietta”, Nino mostra i primi capelli grigi, pur continuando a farsi tagliare i capelli dallo stesso barbiere che inventò il suo celebre stile. Il suo recente concerto allo Stadio Maradona di Napoli ha rappresentato un saluto simbolico agli anni Ottanta e a quel particolare sound che lo ha consacrato. A documentare questo momento intimo c’è suo figlio Toni, regista, che lo segue con il telefonino, porgendogli domande e catturando ogni attimo, soprattutto quelli più personali.
Chi era davvero Nino D’Angelo durante quegli anni e come è riuscito a emergere dal nulla fino a raggiungere fama e benessere? E perché, nel pieno del suo successo e mentre Toni era ancora un bambino, la famiglia ha dovuto lasciare Napoli, la città che aveva reso Nino celebre? Per rispondere a queste domande, Toni D’Angelo ha realizzato un viaggio che lo porta a seguire il padre durante il tour “I miei meravigliosi anni ’80” e la preparazione di nuovi eventi, ma anche a ritornare insieme nei luoghi della sua giovinezza, come il quartiere napoletano di San Pietro a Patierno, dove Nino è cresciuto, e Casoria, il paese alle porte di Napoli dove ha vissuto prima di trasferirsi a Roma.
Fuori la Verità, il film diretto da Davide Minnella, è il ritratto spietato di una famiglia messa a nudo davanti a milioni di spettatori. Sono i Moretti, Carolina (Claudia Gerini), Edoardo (Claudio Amendola) e i loro tre figli, Flavio (Leo Gassmann), Prisca (Alice Lupparelli) e Micol (Eleonora Gaggero).
Sembrano una famiglia come tante, tra abbracci, litigi, silenzi e sorrisi forzati. Ma sotto la superficie si nascondono tensioni, bugie e verità taciute troppo a lungo. La loro occasione di riscatto, o di rovina, arriva con la partecipazione a Fuori la Verità, un nuovo game show televisivo che promette un milione di euro a chi saprà rispondere con assoluta sincerità. La regola è una sola: dire sempre la verità. Ma la verità non è mai semplice. Ogni risposta fa affiorare segreti, tradimenti, rancori e amori proibiti. Ogni domanda scava più a fondo, minando il fragile equilibrio della famiglia e facendo emergere ciò che nessuno avrebbe mai voluto confessare. Perché dietro ogni verità si nasconde una bugia, e dietro ogni bugia un crollo possibile.
A guidare il programma è Marina Roch (Claudia Pandolfi), conduttrice cinica e determinata, pronta a spingersi oltre ogni limite pur di mantenere alto l’audience. Nessuno è al sicuro, e la facciata della famiglia perfetta inizia a sgretolarsi in diretta nazionale.
In un crescendo di tensione e rivelazioni, i Moretti si troveranno davanti a un bivio irreversibile. La verità può davvero renderci liberi, o finirà per distruggerli per sempre?
Springsteen: Liberami dal Nulla, film diretto da Scott Cooper, segue Bruce Springsteen (Jeremy Allen White) nella realizzazione dell’album “Nebraska” del 1982, anno in cui era un giovane musicista sul punto di diventare una superstar mondiale, alle prese con il difficile equilibrio tra la pressione del successo e i fantasmi del suo passato. Inciso con un registratore a quattro piste nella sua camera da letto in New Jersey, l’album segnò un momento di svolta nella sua vita ed è considerato una delle sue opere più durature: un album acustico puro e tormentato, popolato da anime perse in cerca di una ragione per credere.
Il film vede nel suo cast anche anche Jeremy Strong nel ruolo di Jon Landau, storico manager e confidente di Springsteen; Paul Walter Hauser nei panni del tecnico di chitarre Mike Batlan; Stephen Graham in quelli di Doug, padre di Springsteen; Odessa Young nel ruolo di Faye, il suo interesse amoroso; Gaby Hoffman in quello di Adele, madre di Springsteen; Marc Maron nelle vesti di Chuck Plotkin e David Krumholtz in quelle di Al Teller, Columbia executive.
vieatato ai minori di 14 anni
HIM, il film diretto da Justin Tipping, vede protagonista della storia Cameron Cade (Tyriq Withers), un promettente quarterback che ha sacrificato tutto per il football, incluso il rapporto con la famiglia e ogni ambizione personale. Alla vigilia del celebre scouting Combine della NFL, un’aggressione violenta da parte di un fan gli provoca un trauma cranico che rischia di porre fine alla sua carriera.
Quando ogni speranza sembra svanita, il leggendario campione Isaiah White (Marlon Wayans), icona indiscussa del football con otto titoli all’attivo, gli offre un’ultima possibilità: allenarsi nel suo misterioso compound, immerso nel deserto e isolato da tutto, dove vive con la moglie Elsie (Julia Fox), celebre influencer e figura dominante nella scena social. Ma dietro l’apparente occasione di riscatto si cela un inquietante viaggio nei lati oscuri della fama, del potere e dell’ossessione per l’eccellenza. Il giovane quarterback si ritrova presto immerso in un regime d’allenamento sempre più oppressivo e manipolatorio, orchestrato da Isaiah, che nasconde intenzioni ambigue e una visione estrema del successo. Il confine tra disciplina e controllo mentale diventa progressivamente più sottile, anche a causa della presenza enigmatica di Elsie, sempre più coinvolta nella trasformazione psicologica del ragazzo.
COSTO BIGLIETTO
INTERNO € 12,00
RIDOTTO (UNDER 7 ANNI E OVER 65 ANNI) € 10,00
Il Napoli lo fa di nuovo, offrendo a tifosi ed appassionati un film con cui rivivere e ripercorrere la vittoria del quarto Scudetto messo in bacheca nella scorsa stagione.
Campo, spogliatoio, retroscena mai visti, gioie, momenti difficili: tutte le info sulla pellicola tricolore sdoganata dal club azzurro
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‘Ag4in’ è un gioco di numeri e parole che mescola il ricordo di Pino all’impresa della squadra di Antonio Conte, riuscita ad aggiudicarsi il campionato “ancora, di nuovo” un’altra volta nel giro di 3 anni dopo il trionfo del 2022/2023 e contro i favori del pronostico. Il 4, appunto, rimarca il numero di titoli vinti dal Napoli nella propria storia.
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Il Castello dell’Infinito, film diretto da Haruo Sotozaki, vede protagonista Tanjiro Kamado, un ragazzo unitosi a un’organizzazione dedita alla caccia dei demoni chiamata Demon Slayer Corps dopo che la sorella minore Nezuko è diventata una di questi mostri.
Acquisendo sempre più forza e approfondendo i legami di amicizia con i suoi compagni, Tanjiro ha combattuto molti demoni con i suoi commilitoni Zenitsu Agatsuma e Inosuke Hashibira. Il suo viaggio lo ha portato a combattere al fianco di alcuni spadaccini dei più alti ranghi della Demon Slayer Corps, gli Hashira, tra cui Flame Hashira Kyojuro Rengoku a bordo del Mugen Train, Sound Hashira Tengen Uzui nell’Entertainment District, Mist Hashira Muichiro Tokito e Love Hashira Mitsuri Kanroji nello Swordsmith Village.
Mentre gli Hashira e i membri della Demon Slayer Corps sono impegnati nell’Hashira Training, un allenamento fisico di gruppo in preparazione all’imminente battaglia contro i demoni, Muzan Kibutsuji si presenta alla Ubuyashiki Mansion. Con il capo della Demon Corps in pericolo, Tanjiro e gli Hashira accorrono al quartier generale, dove però per mano di Muzan Kibutsuji precipitano in un luogo misterioso. Lo spazio in cui Tanjiro e la Demon Slayer Corps sono piombati è la fortezza dei demoni: l’Infinity Castle. Il campo di battaglia è pronto e lo scontro finale tra la Demon Slayer Corps e i demoni si accende.
CINEMA REVOLUTION INGRESSO€ 3,50 PER TUTTI FINO A MERCOLEDI 24 SETTEMBRE
Come Ti Muovi, Sbagli, il film diretto da Gianni Di Gregorio, racconta la storia di un professore settantenne da tempo in pensione che si gode una vita tranquilla e ben organizzata. Vive in una bella casa e trascorre le giornate tra passeggiate, letture, chiacchiere con vecchi amici e momenti di complicità con una signora sua coetanea, presenza affettuosa e discreta nella sua vita. La sua routine è pacata e ordinata, scandita da piccoli piaceri quotidiani.
Ma tutto cambia all’improvviso quando, senza preavviso, la figlia bussa alla sua porta. Il suo matrimonio è ormai alla deriva e lei, in cerca di rifugio, si trasferisce temporaneamente da lui con i suoi due figli, bambini vivaci e tutt’altro che facili da gestire. La casa tranquilla si riempie di rumori, corse, disordine e caos. Il professore, abituato alla calma, si ritrova catapultato in un vortice di nuove responsabilità e imprevisti.
Ma se da un lato il ritorno della figlia e l’arrivo dei nipoti scuotono profondamente la sua serenità, dall’altro portano anche affetto, vitalità e la possibilità di riscoprire il senso più profondo dei legami familiari. In questo marasma di sentimenti, l’uomo si trova costretto a rimettere in discussione le proprie abitudini e forse anche il proprio ruolo nella vita degli altri.
Locked – In Trappola, il film diretto da David Yarovesky, segue la storia di Eddie (Bill Skarsgård), un giovane ladruncolo di auto che passa le sue giornate rubando per racimolare un po’ di denaro, colpendo in fretta e sparendo nel nulla, come ha sempre fatto nella sua vita di piccoli reati.
Quando riesce a forzare facilmente la serratura di un SUV di lusso, entra al suo interno e si rende conto subito che sta per cadere in una trappola mortale, costruita nei minimi dettagli. Dietro tutto questo c’è William (Anthony Hopkins), un giustiziere sadico che non crede nella giustizia delle leggi ma in quella personale, esercitata con freddezza e precisione. L’azione si svolge quasi interamente dentro il veicolo, un SUV tecnologicamente sigillato, dove Eddie è intrappolato in un gioco di torture psicologiche e fisiche, in cui la fuga è solo un’illusione e la sopravvivenza una lotta costante contro se stesso e contro un nemico che sembra conoscere ogni sua mossa.
Un viaggio infernale dove il confine tra giustizia e vendetta si fa sempre più sottile, e la posta in gioco diventa la vita stessa, minuto dopo minuto.
CINEMA REVOLUTION INGRESSO PER TUTTI A € 3,50
L’Ultimo Turno, il film diretto da Petra Biondina Volpe, vede protagonista Floria (Leonie Benesch), un’infermiera instancabile e profondamente dedita al suo lavoro.
Ogni giorno affronta la stressante routine del reparto chirurgico di un ospedale sempre sotto organico, dove le emergenze si susseguono senza tregua e ogni decisione può fare la differenza. La sua passione e il suo impegno la spingono a dare il massimo in ogni turno, agendo con movimenti rapidi, precisi e sempre attenta ai bisogni dei pazienti.
Quando la carenza di personale aumenta, specialmente durante le notti, la situazione si fa più difficile e imprevedibile. Floria si prende cura di tutti, inclusa una giovane madre gravemente malata e un anziano signore in attesa di una diagnosi cruciale.
Il suo turno si trasforma così in una corsa contro il tempo, un susseguirsi di urgenze e situazioni complesse che richiedono lucidità, empatia e forza. Floria, con grande professionalità, continua ad assistere i pazienti, e nonostante la fatica e lo stress crescenti, la sua dedizione rimane incrollabile.